Gli avatar di Francesco
Avviso ai naviganti: circolano strane storie in riferimento a presunte dichiarazioni papali sulla Bibbia, sulle relazioni tra le religioni, sul rinnovamento della dottrina della chiesa, fino alla presunta convocazione di un Concilio Vaticano III. Non prendetele per vere, sono solo falsità. Firmato: News.va, il sito ufficiale che raccoglie tutto ciò che viene diffuso dai media d’oltretevere. Una comunicazione solenne, quasi urbi et orbi, diffusa sulla propria pagina facebook, con tanto di foto di Francesco in abiti pontificali che guarda severo l’orizzonte.
12 AGO 20

Avviso ai naviganti: circolano strane storie in riferimento a presunte dichiarazioni papali sulla Bibbia, sulle relazioni tra le religioni, sul rinnovamento della dottrina della chiesa, fino alla presunta convocazione di un Concilio Vaticano III. Non prendetele per vere, sono solo falsità. Firmato: News.va, il sito ufficiale che raccoglie tutto ciò che viene diffuso dai media d’oltretevere. Una comunicazione solenne, quasi urbi et orbi, diffusa sulla propria pagina facebook, con tanto di foto di Francesco in abiti pontificali che guarda severo l’orizzonte. Storie inventate, insomma, da chi “approfitta del fatto che è facile lanciare la pietra e nascondere la mano”, continuano dal Vaticano. In calce al comunicato, un elenco di tutti i canali ufficiali su cui potrà essere “verificata la veridicità delle notizie che vengono pubblicate riguardo al Papa”. Non basta più, dunque, togliere repentinamente dal sito ufficiale l’intervista-colloquio tra Papa Bergoglio e Eugenio Scalfari, ricostruita ex post dal Fondatore di Repubblica e infarcita di frasi e concetti che il Pontefice mai aveva espresso.
A ben pensarci, il vero problema non è però tanto quello di nascondere la mano, bensì quello di riflettere sul fatto che è stato Francesco stesso a inaugurare lo stile comunicativo innovativo e sbarazzino che ora imbarazza il Vaticano. Le conferenze stampa in aereo, le interviste, le telefonate a bisognosi o vecchine. Parlare senza filtri comporta il rischio che alla fine si finisca per essere fraintesi, che il proprio messaggio sia svilito, rielaborato, interpretato maliziosamente. Basti guardare cos’è accaduto con il dialogo sull’educazione pubblicato recentemente sulla Civiltà Cattolica: il Papa dice che “le situazioni che viviamo oggi pongono sfide nuove”? Su giornali e web il tutto è stato tradotto con la frase “il Papa apre alle unioni gay”. Ha un bel daffare, padre Lombardi, a dire che si tratta di “forzature del tutto evidenti”. L’epoca dei papi che parlavano solo con le encicliche e le bolle è finito. Oggi essere credibile, per un Papa, è tutto. Ma esserlo fino al punto che tutto può diventare credibile (forse non l’ha detto, ma potrebbe benissimo averlo detto) è un bel problema.